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	<title>albertolarosa.it &#187; musica</title>
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	<description>che caspita ti racconto?</description>
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		<title>Edoardo Bennato &#8211; L&#8217;isola che non c&#8217;è (commento al testo)</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 10:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abcweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[cosa ne penso del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[bennato]]></category>
		<category><![CDATA[l'isola che non c'è]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Ma che cos&#8217;è &#8220;quest&#8217;isola che non c&#8217;è&#8221; di cui tutti parlano? E&#8217;, come chiunque abbia visto il film disney sa, l&#8217;isola in cui vivevano(e vivono tutt&#8217;ora) Peter Pan, Capitan Uncino, Trilly(campanellino) e tutti gli altri fantastici personaggi creati dalla mente dello scrittore scozzese James Matthew Barrie. E per arrivarci non bisognava fare altro che seguire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ma che cos&#8217;è &#8220;quest&#8217;isola che non c&#8217;è&#8221; di cui tutti parlano? E&#8217;, come chiunque abbia visto il film disney sa, l&#8217;isola in cui vivevano(e vivono tutt&#8217;ora) Peter Pan, Capitan Uncino, Trilly(campanellino) e tutti gli altri fantastici personaggi creati dalla mente dello scrittore scozzese James Matthew Barrie. E per arrivarci non bisognava fare altro che seguire la</p>
<blockquote><p>Seconda stella a destra</p></blockquote>
<p>&#8220;e poi dritto fino al mattino, poi la strada la trovi da te, porta all&#8217;isola che non c&#8217;è.&#8221;</p>
<p>Cioè un&#8217;isola in cui si ci può arrivare solo con l&#8217;immaginazione, ed è questa la formidabile premessa e la forza di tutto il romanzo.<br />
Ed è per questo motivo che i cosiddeti &#8220;grandi&#8221; non ci possono andare, perchè da tempo hanno perso la possibilità d&#8217;immaginare, di sognare, schiacciati da una vita che fa della razionalità il suo unico credo;</p>
<blockquote><p>Forse questo ti sembrerà un strano,<br />
ma la ragione ti ha un po&#8217; preso la mano.<br />
Ed ora sei quasi convinto che<br />
non può esistere un&#8217;isola che non c&#8217;è.</p></blockquote>
<p>E Bennato questo lo dice chiaramente, senza giri di parole: l&#8217;uomo è ormai condizionato dalla razionalità di un mondo sempre più frenetico, veloce, che non ti da il tempo di respirare, di pensare, di sognare, non ti da il tempo di prenderti un momento tutto per te, e allora, frustrato rinunci a credere che immaginare sia possibile, che sia possibile avere un sogno e realizzarlo, e ti adatti a vivere come vuole la società, e non invece come sogneresti tu.</p>
<blockquote><p>E a pensarci, che pazzia,<br />
è una favola, è solo fantasia<br />
e chi è saggio, chi è maturo lo sa:<br />
non può esistere nella realtà!</p></blockquote>
<p>E anzi, colui che più di tutti ha rinunciato a sognare, colui che più di tutti è razionale e quindi calato perfettamente nei canoni decisi dalla società è colui che viene visto come maturo, come saggio.</p>
<p>Ed ecco infine l&#8217;utopia di Bennato:</p>
<blockquote><p>Son d&#8217;accordo con voi,<br />
non esiste una terra<br />
dove non ci son santi né eroi<br />
e se non ci son ladri,<br />
e se non c&#8217;è mai la guerra,<br />
forse è proprio l&#8217;isola che non c&#8217;è<br />
&#8230; che non c&#8217;è.</p></blockquote>
<p>Che pazzia pensare possa esistere un Mondo senza guerre, senza ladri, ne &#8220;gendarmi&#8221;. Che pazzia pensare in un Mondo più buono.</p>
<blockquote><p>Seconda stella a destra<br />
questo è il cammino,<br />
e poi dritto fino al mattino<br />
non ti puoi sbagliare perché<br />
quella è l&#8217;isola che non c&#8217;è!<br />
E ti prendono in giro<br />
se continui a cercarla,<br />
ma non darti per vinto perché<br />
chi ci ha già rinunciato<br />
e ti ride alle spalle<br />
forse è ancora più pazzo di te!</p></blockquote>
<p>Ma ecco, alla fine, l&#8217;ammonimento del cantautore: siamo sicuri che i pazzi siamo noi a voler sognare ancora? O sono loro, coloro che &#8220;ci hanno già rinunciato e ti ridono alle spalle&#8221; ad essere i veri pazzi?<br />
<span id="more-655"></span></p>
<blockquote><p>Seconda stella a destra<br />
questo è il cammino,<br />
e poi dritto fino al mattino<br />
poi la strada la trovi da te,<br />
porta all&#8217;isola che non c&#8217;è.</p>
<p>Forse questo ti sembrerà un strano,<br />
ma la ragione ti ha un po&#8217; preso la mano.<br />
Ed ora sei quasi convinto che<br />
non può esistere un&#8217;isola che non c&#8217;è.</p>
<p>E a pensarci, che pazzia,<br />
è una favola, è solo fantasia<br />
e chi è saggio, chi è maturo lo sa:<br />
non può esistere nella realtà!</p>
<p>Son d&#8217;accordo con voi,<br />
non esiste una terra<br />
dove non ci son santi né eroi<br />
e se non ci son ladri,<br />
e se non c&#8217;è mai la guerra,<br />
forse è proprio l&#8217;isola che non c&#8217;è<br />
&#8230; che non c&#8217;è.</p>
<p>E non è un&#8217;invenzione<br />
e neanche un gioco di parole<br />
se ci credi ti basta perché<br />
poi la strada la trovi da te.</p>
<p>Son d&#8217;accordo con voi,<br />
niente ladri e gendarmi,<br />
ma che razza di isola è?<br />
Niente odio e violenza,<br />
né soldati, né armi,<br />
forse è proprio l&#8217;isola che non c&#8217;è<br />
&#8230; che non c&#8217;è.</p>
<p>Seconda stella a destra<br />
questo è il cammino,<br />
e poi dritto fino al mattino<br />
non ti puoi sbagliare perché<br />
quella è l&#8217;isola che non c&#8217;è!<br />
E ti prendono in giro<br />
se continui a cercarla,<br />
ma non darti per vinto perché<br />
chi ci ha già rinunciato<br />
e ti ride alle spalle<br />
forse è ancora più pazzo di te!</p></blockquote>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vrx5mwxMICg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/vrx5mwxMICg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		</item>
		<item>
		<title>E&#8217; Morto Michael Jackson</title>
		<link>http://www.albertolarosa.it/2009/06/27/e-morto-michael-jackson/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 09:14:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abcweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[questo meraviglioso pazzo mondo]]></category>
		<category><![CDATA[michael jackson]]></category>
		<category><![CDATA[thriller]]></category>

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		<description><![CDATA[Non voglio aggiungere nient&#8217;altro rispetto a quanto si è detto, scritto, raccontato sulla vita da Mito di Michael Jackson. Io voglio solo ricordarlo nella maniera più genuina, più sua, nel modo con il quale è diventato un&#8217;icona incancellabile dalla storia.
Il video della canzone da cui ha tratto il titolo l&#8217;album più venduto di tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non voglio aggiungere nient&#8217;altro rispetto a quanto si è detto, scritto, raccontato sulla vita da <em>Mito</em> di Michael Jackson. Io voglio solo ricordarlo nella maniera più genuina, più sua, nel modo con il quale è diventato un&#8217;icona incancellabile dalla storia.</p>
<p>Il video della canzone da cui ha tratto il titolo l&#8217;album più venduto di tutti i tempi, <strong>Thriller</strong></p>
<blockquote><p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-EGASIClvkU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/-EGASIClvkU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p></blockquote>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.albertolarosa.it/2009/06/27/e-morto-michael-jackson/" target="_blank"><img src="http://www.albertolarosa.it/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.albertolarosa.it/2009/06/27/e-morto-michael-jackson/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Fabrizio De Andrè &#8211; La cattiva strada (commento al testo)</title>
		<link>http://www.albertolarosa.it/2009/04/07/fabrizio-de-andre-la-cattiva-strada-commento-al-testo/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 14:27:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abcweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[cosa ne penso del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio De Andrè]]></category>
		<category><![CDATA[la cattiva strada]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete presente quando ascoltate una canzone miliardi di volte ma in realtà non l&#8217;avete mai ascoltata sul serio? Ma anche quando leggete innumerevoli volte un rigo, o una frase o addirittura una pagina ma in realtà è come se aveste guardato una pagina bianca. Poi di colpo però la pagina bianca si trasforma e diventa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente quando ascoltate una canzone miliardi di volte ma in realtà non l&#8217;avete mai ascoltata sul serio? Ma anche quando leggete innumerevoli volte un rigo, o una frase o addirittura una pagina ma in realtà è come se aveste guardato una pagina bianca. Poi di colpo però la pagina bianca si trasforma e diventa piena di consonanti e vocali, e così la canzone che avete ascoltato per miliardi di volte smette di essere solo una musica di sottofondo e acquista un significato: vi commuove, vi emoziona, vi fa riflettere. Ebbene oggi a me è capitato proprio questo; mentre ero in macchina e la radio metteva musica random ho ascoltato <strong>per la prima volta sul serio</strong> <em>La cattiva strada</em> di De Andrè. E mi ha colpito in una maniera che non riesco a descrivere. Non sono rimasto folgorato, al contrario, sono rimasto in qualche modo ipnotizzato. Quella musica, quelle parole che avevo sentito tante e tante volte per la prima volta hanno colpito la mia mente. E allora la mia mente, colpita come dicevo da questa musica un po&#8217; malinconica ha cominciato a pensare. Come capita spesso quando si parla di Fabrizio De Andrè la musica non è una musica tanto per, e le parole non sono parole tanto per: le parole così come accade in poesia hanno un loro significato, un significato che ha bisogno di essere interpretato, un significato che come ogni cosa che deve essere interpretata può cambiare in base a chi legge, in base a chi ascolta; e la musica qui non è solo un valido sottofondo, ma si adatta al testo, è malinconica, enigmatica, così come il testo richiede.</p>
<blockquote><p>Alla parata militare<br />
sputò negli occhi a un innocente<br />
e quando lui chiese &#8220;Perché &#8221;<br />
lui gli rispose &#8220;Questo è niente<br />
e adesso è ora che io vada&#8221;<br />
e l&#8217;innocente lo seguì,<br />
senza le armi lo seguì<br />
sulla sua cattiva strada.</p></blockquote>
<p>Il testo si apre con un <strong>cattivo</strong> che sputa negli occhi a un innocente, il cattivo se ne va poi per la sua strada e l&#8217;innocente lo segue. L&#8217;innocente altri non è che un giovane militare che ancora non è partito per la guerra (quindi ancora <strong>innocente</strong>) che dopo aver ricevuto lo sputo chiede <em>&#8220;perchè?&#8221;</em> Al che il cattivo (che è il protagonista di un viaggio tra situazioni e storie diverse ma in realtà uguali tra loro) gli risponde che uno sputo non è niente in confronto alle atrocità della guerra, uno sputo non è niente in confronto a degli innocenti che si ammazzano tra loro (i soldati molto spesso sono ragazzi innocenti che sono costretti ad ammazzare altri ragazzi innocenti per non essere uccisi a loro volta).</p>
<blockquote><p>Sui viali dietro la stazione<br />
rubò l&#8217;incasso a una regina<br />
e quando lei gli disse &#8220;Come &#8221;<br />
lui le rispose &#8220;Forse è meglio è come prima<br />
forse è ora che io vada &#8221;<br />
e la regina lo seguì<br />
col suo dolore lo seguì<br />
sulla sua cattiva strada.</p></blockquote>
<p>Il viaggiatore ora si ritrova a rubare l&#8217;incasso a una regina e poi, come sempre, ad andarsene per la sua (<strong>cattiva</strong>) strada. La regina è in realtà una prostituta (o un travestito, se per regina si intende la traduzione dall&#8217;inglese drag queen) e il nostro protagonista gli toglie l&#8217;incasso della serata facendola restare sola con il suo dolore (levando i soldi della serata cosa è rimasto alla prostituta se non il dolore della sua situazione?)</p>
<blockquote><p>E in una notte senza luna<br />
truccò le stelle ad un pilota<br />
quando l&#8217;aeroplano cadde<br />
lui disse &#8220;È colpa di chi muore<br />
comunque è meglio che io vada &#8221;<br />
ed il pilota lo seguì<br />
senza le stelle lo seguì<br />
sulla sua cattiva strada.</p></blockquote>
<p>La terza storia è quella di un pilota a cui il nostro viaggiatore toglie le stelle come punto di riferimento. Stavolta il significato è più criptico, potrebbe essere ancora un riferimento alla guerra oppure una critica a chi si fa guidare ciecamente, in questo senso il pilota potrebbe essere chiunque si faccia guidare, indirizzare da altri, senza pensare autonomamente, e piloti potremmo essere anche noi nel momento in cui preferiamo non sforzarci e seguire una strada indicata da altri piuttosto che pensare con la nostra testa.</p>
<blockquote><p>A un diciottenne alcolizzato<br />
versò da bere ancora un poco<br />
e mentre quello lo guardava<br />
lui disse &#8220;Amico ci scommetto stai per dirmi<br />
adesso è ora che io vada&#8221;<br />
l&#8217;alcolizzato lo capì<br />
non disse niente e lo seguì<br />
sulla sua cattiva strada.</p></blockquote>
<p>Il quarto incontro è con un diciottenne alcolizzato a cui invece di dire: <em>&#8220;non bere!&#8221;</em> il nostro protagonista riempie un altro po&#8217; il bicchiere. Stavolta la critica è nei confronti dei cosiddetti protezionisti, o ancora meglio bigotti che sono troppo occupati a proibire, rifiutare, giudicare per capire; e il fatto che il nostro viaggiatore incontri un alcolizzato di soli 18 anni ci fa capire che la critica parte proprio nei confronti dei genitori, di quei genitori che più di chiunque altro potrebbero capire i loro figli e che invece molte volte si trincerano dietro lo scudo della negazione e di una fantomatica &#8220;protezione&#8221; per considerarsi buoni genitori; e forse sono proprio più occupati a farsi vedere buoni genitori che <strong>esserlo</strong>. E del resto il diciottenne lo segue senza bere quel goccio in più, dimostrazione paradossale del fatto che non è impedendo che si riesce a far capire se si sta sbagliando e in caso perchè.</p>
<blockquote><p>Ad un processo per amore<br />
baciò le bocche dei giurati<br />
e ai loro sguardi imbarazzati<br />
rispose &#8220;Adesso è più normale<br />
adesso è meglio, adesso è giusto, giusto, è giusto<br />
che io vada &#8221;<br />
ed i giurati lo seguirono<br />
a bocca aperta lo seguirono<br />
sulla sua cattiva strada,<br />
sulla sua cattiva strada.</p></blockquote>
<p>Qui il nostro viaggiatore/protagonista/cattivo continua la critica nei confronti dei benpensanti/ipocriti/bigotti riprendendo anche il <em>&#8220;farsi guidare&#8221;</em> del pilota, e critica chi si trincera dietro ad un gruppo per sentirsi più forte, più accettato.</p>
<blockquote><p>E quando poi sparì del tutto<br />
a chi diceva &#8220;È stato un male&#8221;<br />
a chi diceva &#8220;È stato un bene &#8221;<br />
raccomandò &#8220;Non vi conviene<br />
venir con me dovunque vada,<br />
ma c&#8217;è amore un po&#8217; per tutti<br />
e tutti quanti hanno un amore<br />
sulla cattiva strada<br />
sulla cattiva strada.</p></blockquote>
<p>Qui finisce il viaggio (metaforico) del nostro protagonista. E finisce anche il pensiero critico del viaggiatore che non è altri che l&#8217;autore della canzone. Tralasciando le varie interpretazioni è chiaro il significato di fondo con cui De Andrè ci accompagna e si accompagna nel viaggio: ci dice (e dice a se stesso) di non fermarsi alle apparenze; ci dice (e dice a se stesso) di guardare oltre, di pensare con la propria testa; ci dice (e dice a se stesso) di non professare un finto amore e poi disprezzare, ma di amare e basta. Ed è sintomatico che alla fine del viaggio proprio De Andrè ci parli di amore, e non un amore esclusivo o limitato ma di un amore <strong>&#8220;un po&#8217; per tutti&#8221;</strong>.</p>
<blockquote><p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9QJNUx145bI&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/9QJNUx145bI&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p></blockquote>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.albertolarosa.it/2009/04/07/fabrizio-de-andre-la-cattiva-strada-commento-al-testo/" target="_blank"><img src="http://www.albertolarosa.it/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.albertolarosa.it/2009/04/07/fabrizio-de-andre-la-cattiva-strada-commento-al-testo/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rino Gaetano &#8211; Mio fratello è figlio unico (commento al testo)</title>
		<link>http://www.albertolarosa.it/2009/02/11/rino-gaetano-mio-fratello-e-figlio-unico-commento-al-testo/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2009 11:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abcweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[cosa ne penso del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Don Chisciotte]]></category>
		<category><![CDATA[mio fratello è figlio unico]]></category>
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		<category><![CDATA[testo]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete presente quando qualcuno trova un&#8217;espressione così geniale, perfetta, che racchiude in poche parole quello che voi state cercando di dire o spiegare da un bel po&#8217;? Ecco, Rino Gaetano ha trovato questa espressione nel 1976, e se lui pensava fosse attuale negli anni 70 lo è a maggior ragione ora, dove tutto è portato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete presente quando qualcuno trova un&#8217;espressione così geniale, perfetta, che racchiude in poche parole quello che voi state cercando di dire o spiegare da un bel po&#8217;? Ecco, Rino Gaetano ha trovato questa espressione nel 1976, e se lui pensava fosse attuale negli anni 70 lo è a maggior ragione ora, dove tutto è portato all&#8217;eccesso: nella società, in quello che ci passa la televisione, in quello che è il cosiddetto &#8220;buon costume&#8221;.</p>
<p><strong>Mio fratello è figlio unico</strong> è più di una frase o di una canzone; è un allarme, è un monito, è una richiesta disperata d&#8217;aiuto.<br />
<em>Mio fratello</em>, quindi uno di noi, uno come noi, come tutti, uno che va a scuola, o a lavoro, uno che è costretto come tutti ad affrontare i problemi e gli ostacoli che la vita ci pone davanti. Ma anche <em>figlio unico</em>, perchè &#8220;.. è convinto che nell&#8217;amaro benedettino non sta il segreto della felicità..&#8221;, <em>figlio unico</em> perchè pensa con la propria testa, in un Mondo dove pensare con la propria testa è sempre più difficile, sempre più pericoloso; ed è anche unico perchè non ha paura di dire che esistono gli sfruttati e i malpagati, anche se dirlo lo rende il primo degli sfruttati, o dei malpagati, o dei derisi. E in fondo il cerchio si restringe sempre, chi è Don Chisciotte se non un fratello unico portato all&#8217;eccesso?<br />
Godetevi la canzone ed il testo <img src='http://www.albertolarosa.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<span id="more-244"></span></p>
<blockquote><p>Mio fratello è figlio unico<br />
perchè non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato<br />
e non ha mai pagato per fare l&#8217;amore<br />
e non ha mai vinto un premio aziendale<br />
e non ha mai viaggiato in seconda classe<br />
sul rapido Taranto-Ancona<br />
&#8230;uhm&#8230;<br />
e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo<br />
&#8230;uhm&#8230;</p>
<p>Mio fratello e&#8217; figlio unico<br />
perchè è convinto che Chinaglia non puo&#8217; passare al Frosinone<br />
perchè è convinto che nell&#8217;amaro benedettino<br />
non stà il segreto della felicità<br />
perchè è convinto che anche chi non legge Freud<br />
può vivere cent&#8217;anni<br />
&#8230;uhm&#8230;<br />
perchè è convinto che esistono ancora<br />
gli sfruttati malpagati e frustrati<br />
&#8230;uhm&#8230;</p>
<p>mio fratello è figlio unico<br />
sfruttato represso calpestato odiato<br />
e ti amo Mariù oh oh oh oh<br />
mio fratello è figlio unico<br />
deriso frustrato picchiato derubato<br />
e ti amo Mariù oh oh oh oh<br />
mio fratello è figlio unico<br />
dimagrito declassato sottomesso disgregato<br />
e ti amo Mariù oh oh oh oh<br />
mio fratello è figlio unico<br />
frustato frustrato derubato sottomesso<br />
e ti amo Mariù oh oh oh oh<br />
mio fratello è figlio unico<br />
deriso declassato frustrato dimagrito<br />
e ti amo Mariù oh oh oh oh<br />
mio fratello è figlio unico<br />
malpagato derubato deriso disgregato<br />
e ti amo Mariù oh oh oh oh</p></blockquote>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ZgaGPuLDBG4&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/ZgaGPuLDBG4&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Fabrizio De Andrè &#8211; Via del Campo (commento al testo)</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Feb 2009 19:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abcweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[cosa ne penso del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Fabrizio De Andrè]]></category>
		<category><![CDATA[lyrics]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>
		<category><![CDATA[Via del Campo]]></category>

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		<description><![CDATA[Differentemente da De Andrè che riteneva &#8220;Bocca di rosa&#8221; più vicina al suo modo di pensare, io lascio &#8220;parlare&#8221; Via del Campo al posto mio, e vi posto il testo e il video (da youtube) della canzone.
Perchè proprio Via del Campo? Perchè riesce con una sola frase, il leitmotiv &#8220;..dai diamanti non nasce niente&#8230; dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Differentemente da De Andrè che riteneva &#8220;Bocca di rosa&#8221; più vicina al suo modo di pensare, io lascio &#8220;parlare&#8221; Via del Campo al posto mio, e vi posto il testo e il video (da youtube) della canzone.<br />
Perchè proprio Via del Campo? Perchè riesce con una sola frase, il leitmotiv &#8220;..dai diamanti non nasce niente&#8230; dal letame nascono i fior..&#8221;, a esprimere quello che non sarei in grado di spiegare neanche con pagine e pagine piene di parole. Non importa la condizione sociale o il tenore di vita; non importa quanto costano i vestiti che hai addosso o la macchina con cui ti muovi; non importa niente di tutto questo; è quello che pensi che importa, quello che vali, quello che porti dentro. Del resto Gesù non usava andare in giro con la biga extralusso o addirittura con la costosissima quadriga. Detto questo, buona canzone <img src='http://www.albertolarosa.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<span id="more-208"></span></p>
<blockquote><p>Via del Campo c&#8217;è una graziosa<br />
gli occhi grandi color di foglia<br />
tutta notte sta sulla soglia<br />
vende a tutti la stessa rosa.</p>
<p>Via del Campo c&#8217;è una bambina<br />
con le labbra color rugiada<br />
gli occhi grigi come la strada<br />
nascon fiori dove cammina.</p>
<p>Via del Campo c&#8217;è una puttana<br />
gli occhi grandi color di foglia<br />
se di amarla ti vien la voglia<br />
basta prenderla per la mano</p>
<p>e ti sembra di andar lontano<br />
lei ti guarda con un sorriso<br />
non credevi che il paradiso<br />
fosse solo lì al primo piano.</p>
<p>Via del Campo ci va un illuso<br />
a pregarla di maritare<br />
a vederla salir le scale<br />
fino a quando il balcone ha chiuso.</p>
<p>Ama e ridi se amor risponde<br />
piangi forte se non ti sente<br />
dai diamanti non nasce niente<br />
dal letame nascono i fior<br />
dai diamanti non nasce niente<br />
dal letame nascono i fior.</p></blockquote>
<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/GGLvm8xviks&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/GGLvm8xviks&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>E voi a cosa dite addio?</title>
		<link>http://www.albertolarosa.it/2009/01/18/e-voi-a-cosa-dite-addio/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 10:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abcweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[cosa ne penso del mondo]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guccini]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi sono i saggi? Sono coloro che più di tutti capiscono come va il mondo, e questa loro conoscenza del mondo sono in grado di diffonderla, di trasmetterla; e che, magari con poche parole, o con una canzone, o con una poesia, riescono a scuoterci dal nostro torpore, a rimettere in moto la nostra capacità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi sono i saggi? Sono coloro che più di tutti capiscono come va il mondo, e questa loro conoscenza del mondo sono in grado di diffonderla, di trasmetterla; e che, magari con poche parole, o con una canzone, o con una poesia, riescono a scuoterci dal nostro torpore, a rimettere in moto la nostra capacità di critica, a farci prendere la vita dal verso giusto.<br />
Guccini con <em>Addio</em> ci racconta di cosa farebbe volentieri a meno, e strizzandoci l&#8217;occhio ci dice: &#8220;Anche se nella realtà dire addio è molto più difficile voi cominciate a cantarlo, chissà che non serva a qualcosa&#8221;. E noi <em>ipocriti uditori</em> cantiamolo allora, anzi gridiamolo.<br />
Io dico addio a chi fa soffrire le persone a cui voglio bene, e che amo. E voi, a cosa dite addio?<br />
<span id="more-85"></span></p>
<blockquote><p>Nell&#8217;anno &#8216;99 di nostra vita<br />
io, Francesco Guccini, eterno studente<br />
perché la materia di studio sarebbe infinita<br />
e soprattutto perché so di non sapere niente,<br />
io, chierico vagante, bandito di strada,<br />
io, non artista, solo piccolo baccelliere,<br />
perché, per colpa d&#8217;altri, vada come vada,<br />
a volte mi vergogno di fare il mio mestiere,</p>
<p>io dico addio a tutte le vostre cazzate infinite,<br />
riflettori e paillettes delle televisioni,<br />
alle urla scomposte di politicanti professionisti,<br />
a quelle vostre glorie vuote da coglioni&#8230;</p>
<p>E dico addio al mondo inventato del villaggio globale,<br />
alle diete per mantenersi in forma smagliante<br />
a chi parla sempre di un futuro trionfale<br />
e ad ogni impresa di questo secolo trionfante,<br />
alle magie di moda delle religioni orientali<br />
che da noi nascondono soltanto vuoti di pensiero,<br />
ai personaggi cicaleggianti dei talk-show<br />
che squittiscono ad ogni ora un nuovo &#8220;vero&#8221;<br />
alle futilità pettegole sui calciatori miliardari,<br />
alle loro modelle senza umanità<br />
alle sempiterne belle in gara sui calendari,<br />
a chi dimentica o ignora l&#8217;umiltà&#8230;</p>
<p>Io, figlio d&#8217;una casalinga e di un impiegato,<br />
cresciuto fra i saggi ignoranti di montagna<br />
che sapevano Dante a memoria e improvvisavano di poesia,<br />
io, tirato su a castagne ed ad erba spagna,<br />
io, sempre un momento fa campagnolo inurbato,<br />
due soldi d&#8217;elementari ed uno d&#8217;università,<br />
ma sempre il pensiero a quel paese mai scordato<br />
dove ritrovo anche oggi quattro soldi di civiltà&#8230;</p>
<p>Io dico addio a chi si nasconde con protervia dietro a un dito,<br />
a chi non sceglie, non prende parte, non si sbilancia<br />
o sceglie a caso per i tiramenti del momento<br />
curando però sempre di riempirsi la pancia<br />
e dico addio alle commedie tragiche dei sepolcri imbiancati,<br />
ai ceroni ed ai parrucchini per signore,<br />
alle lampade e tinture degli eterni non invecchiati,<br />
al mondo fatto di ruffiani e di puttane a ore,<br />
a chi si dichiara di sinistra e democratico<br />
però è amico di tutti perché non si sa mai,<br />
e poi anche chi è di destra ha i suoi pregi e gli è simpatico<br />
ed è anche fondamentalista per evitare guai<br />
a questo orizzonte di affaristi e d&#8217;imbroglioni<br />
fatto di nebbia, pieno di sembrare,<br />
ricolmo di nani, ballerine e canzoni,<br />
di lotterie, l&#8217;unica fede il cui sperare&#8230;</p>
<p>Nell&#8217;anno &#8216;99 di nostra vita<br />
io, giullare da niente, ma indignato,<br />
anch&#8217;io qui canto con parola sfinita,<br />
con un ruggito che diventa belato,<br />
ma a te dedico queste parole da poco<br />
che sottendono solo un vizio antico<br />
sperando però che tu non le prenda come un gioco,<br />
tu, ipocrita uditore, mio simile&#8230;<br />
mio amico&#8230;</p></blockquote>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/trSQCxjudS0&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/trSQCxjudS0&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.albertolarosa.it/2009/01/18/e-voi-a-cosa-dite-addio/" target="_blank"><img src="http://www.albertolarosa.it/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.albertolarosa.it/2009/01/18/e-voi-a-cosa-dite-addio/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Don Chisciotte I</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 15:44:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>abcweb</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Cervantes]]></category>
		<category><![CDATA[Don Chisciotte]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Guccini]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiunque dovrebbe leggere Don Chisciotte. Curioso che a dirlo sia io che ancora non l&#8217;ho letto. L&#8217;ho iniziato però, solo ora vero, ma l&#8217;ho iniziato. E allora perchè parto con questa premessa? Tra l&#8217;altro partorita mentre ascolto Don Chisciotte, la canzone(di Guccini). Parto con questa premessa perchè in fondo tutti siamo dei Don Chisciotte. Ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-54" title="Don Chisciotte" src="http://www.albertolarosa.it/wp-content/uploads/2009/01/donchisciotte.jpg" alt="Don Chisciotte" width="138" height="239" />Chiunque dovrebbe leggere Don Chisciotte. Curioso che a dirlo sia io che ancora non l&#8217;ho letto. L&#8217;ho iniziato però, solo ora vero, ma l&#8217;ho iniziato. E allora perchè parto con questa premessa? <em>Tra l&#8217;altro partorita mentre ascolto Don Chisciotte, la canzone(di Guccini)</em>. Parto con questa premessa perchè in fondo tutti siamo dei Don Chisciotte. Ma che significa che tutti siamo dei Don Chisciotte? E chi è in definitiva questo Don Chisciotte? Troppe domande. Poche risposte. Per capirlo vi basti sapere che è un Gesù moderno. Addirittura? Si, addirittura, o almeno così ne parla Dostoevskij, e a questo Gesù moderno si ispira lo stesso Dostoevskij quando realizza il suo di Gesù moderno.. <strong>Il principe Myskin</strong> ne <strong>L&#8217;idiota</strong>.<br />
Comunque questo discorso lo riprenderò poi.. per ora vi lascio al testo della canzone scritta da Francesco Guccini intitolata appunto Don Chisciotte, che vale più di mille saggi:<br />
<span id="more-36"></span></p>
<blockquote><p>[ Don Chisciotte ]</p>
<p>Ho letto millanta storie di cavalieri erranti,<br />
di imprese e di vittorie dei giusti sui prepotenti<br />
per starmene ancora chiuso coi miei libri in questa stanza<br />
come un vigliacco ozioso, sordo ad ogni sofferenza.<br />
Nel mondo oggi più di ieri domina l&#8217;ingiustizia,<br />
ma di eroici cavalieri non abbiamo più notizia;<br />
proprio per questo, Sancho, c&#8217;è bisogno soprattutto<br />
d&#8217;uno slancio generoso, fosse anche un sogno matto:<br />
vammi a prendere la sella, che il mio impegno ardimentoso<br />
l&#8217;ho promesso alla mia bella, Dulcinea del Toboso,<br />
e a te Sancho io prometto che guadagnerai un castello,<br />
ma un rifiuto non l&#8217;accetto, forza sellami il cavallo !<br />
Tu sarai il mio scudiero, la mia ombra confortante<br />
e con questo cuore puro, col mio scudo e Ronzinante,<br />
colpirò con la mia lancia l&#8217;ingiustizia giorno e notte,<br />
com&#8217;è vero nella Mancha che mi chiamo Don Chisciotte&#8230;</p>
<p>[ Sancho Panza ]</p>
<p>Questo folle non sta bene, ha bisogno di un dottore,<br />
contraddirlo non conviene, non è mai di buon umore&#8230;<br />
E&#8217; la più triste figura che sia apparsa sulla Terra,<br />
cavalier senza paura di una solitaria guerra<br />
cominciata per amore di una donna conosciuta<br />
dentro a una locanda a ore dove fa la prostituta,<br />
ma credendo di aver visto una vera principessa,<br />
lui ha voluto ad ogni costo farle quella sua promessa.<br />
E così da giorni abbiamo solo calci nel sedere,<br />
non sappiamo dove siamo, senza pane e senza bere<br />
e questo pazzo scatenato che è il più ingenuo dei bambini<br />
proprio ieri si è stroncato fra le pale dei mulini&#8230;<br />
E&#8217; un testardo, un idealista, troppi sogni ha nel cervello:<br />
io che sono più realista mi accontento di un castello.<br />
Mi farà Governatore e avrò terre in abbondanza,<br />
quant&#8217;è vero che anch&#8217;io ho un cuore e che mi chiamo Sancho Panza&#8230;</p>
<p>[ Don Chisciotte ]</p>
<p>Salta in piedi, Sancho, è tardi, non vorrai dormire ancora,<br />
solo i cinici e i codardi non si svegliano all&#8217;aurora:<br />
per i primi è indifferenza e disprezzo dei valori<br />
e per gli altri è riluttanza nei confronti dei doveri !<br />
L&#8217;ingiustizia non è il solo male che divora il mondo,<br />
anche l&#8217;anima dell&#8217;uomo ha toccato spesso il fondo,<br />
ma dobbiamo fare presto perché più che il tempo passa<br />
il nemico si fà d&#8217;ombra e s&#8217;ingarbuglia la matassa&#8230;</p>
<p>[ Sancho Panza ]</p>
<p>A proposito di questo farsi d&#8217;ombra delle cose,<br />
l&#8217;altro giorno quando ha visto quelle pecore indifese<br />
le ha attaccate come fossero un esercito di Mori,<br />
ma che alla fine ci mordessero oltre i cani anche i pastori<br />
era chiaro come il giorno, non è vero, mio Signore ?<br />
Io sarò un codardo e dormo, ma non sono un traditore,<br />
credo solo in quel che vedo e la realtà per me rimane<br />
il solo metro che possiedo, com&#8217;è vero&#8230; che ora ho fame !</p>
<p>[ Don Chisciotte ]</p>
<p>Sancho ascoltami, ti prego, sono stato anch&#8217;io un realista,<br />
ma ormai oggi me ne frego e, anche se ho una buona vista,<br />
l&#8217;apparenza delle cose come vedi non m&#8217;inganna,<br />
preferisco le sorprese di quest&#8217;anima tiranna<br />
che trasforma coi suoi trucchi la realtà che hai lì davanti,<br />
ma ti apre nuovi occhi e ti accende i sentimenti.<br />
Prima d&#8217;oggi mi annoiavo e volevo anche morire,<br />
ma ora sono un uomo nuovo che non teme di soffrire&#8230;</p>
<p>[ Sancho Panza ]</p>
<p>Mio Signore, io purtoppo sono un povero ignorante<br />
e del suo discorso astratto ci ho capito poco o niente,<br />
ma anche ammesso che il coraggio mi cancelli la pigrizia,<br />
riusciremo noi da soli a riportare la giustizia ?<br />
In un mondo dove il male è di casa e ha vinto sempre,<br />
dove regna il &#8220;capitale&#8221;, oggi più spietatamente,<br />
riuscirà con questo brocco e questo inutile scudiero<br />
al &#8220;potere&#8221; dare scacco e salvare il mondo intero ?</p>
<p>[ Don Chisciotte ]</p>
<p>Mi vuoi dire, caro Sancho, che dovrei tirarmi indietro<br />
perchè il &#8220;male&#8221; ed il &#8220;potere&#8221; hanno un aspetto così tetro ?<br />
Dovrei anche rinunciare ad un po&#8217; di dignità,<br />
farmi umile e accettare che sia questa la realtà ?</p>
<p>[ Insieme ]</p>
<p>Il &#8220;potere&#8221; è l&#8217;immondizia della storia degli umani<br />
e, anche se siamo soltanto due romantici rottami,<br />
sputeremo il cuore in faccia all&#8217;ingiustizia giorno e notte:<br />
siamo i &#8220;Grandi della Mancha&#8221;,<br />
Sancho Panza&#8230; e Don Chisciotte !</p></blockquote>
<p>La canzone su Youtube:</p>
<blockquote><p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/oDeZin9xUxg&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/oDeZin9xUxg&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p></blockquote>
<p class="facebook"><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.albertolarosa.it/2009/01/13/don-chisciotte-i/" target="_blank"><img src="http://www.albertolarosa.it/wp-content/plugins/add-to-facebook-plugin/facebook_share_icon.gif" alt="Share on Facebook" title="Share on Facebook" /></a><a href="http://www.facebook.com/share.php?u=http://www.albertolarosa.it/2009/01/13/don-chisciotte-i/" target="_blank" title="Share on Facebook">Share on Facebook</a></p>]]></content:encoded>
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