Comunismo e fascismo: uguaglianze e differenze
By abcweb on feb 4, 2009 in cosa ne penso del mondo
L’altro giorno ero in macchina con mia sorella, ad un certo punto lei si gira verso di me e mi chiede: “Albi qual è la differenza tra comunismo e fascismo? Non sono entrambi delle dittature?”.
Ci ho pensato qualche secondo e poi le ho risposto: “No Ale, non sono entrambi delle dittature, ora ti spiego perchè…”.
Cercherò quindi di spiegare il mio punto di vista, partendo dalle loro uguaglianze.
Nella realtà dei fatti, tranne rarissime eccezioni(vedi Cuba, la cui storia comunista/socialista è complessa), sia il comunismo che il fascismo hanno portato ad una dittatura, con un dittatore e un regime dittatoriale. Entrambe hanno portato allo sviluppo dell’industria militare, entrambe hanno portato alla repressione della libertà d’espressione. Entrambe hanno portato all’eliminazione degli avversari politici. Entrambe infine hanno causato morti su morti.
Entrambe queste dittature hanno convogliato la spinta nazional popolare per raggiungere i loro fini. Come diceva Machiavelli, il fine giustifica i mezzi e loro l’hanno attuato in pieno.
Detto questo bisogna necessariamente spiegare però perchè il comunismo e il fascismo non sono uguali.
Intanto bisogna inquadrare la loro nascita. Il comunismo è nato come ideologia. Ideologia di studenti universitari, ideologia di operai, ideologia del popolo in tutte le sue forme(o quasi). Ed è nato come ideologia del popolo che innalzava il popolo. Il comunismo è nato dal popolo per il popolo. Il comunismo rivendicava la parità dell’uomo, l’uguaglianza, il rispetto, la libertà, la condanna della schiavitù, gli uomini tutti uguali tra loro e non uomini divisi in servi e padroni. Il comunismo inoltre è stato un movimento, un’ideologia trasversale, che non ha avuto un suo collocamento fisso e determinato, e proprio perchè ideologia abbracciata da chiunque si sentisse vicino al suo credo. Questo era(e per chi la intende così è) il comunismo.
Ora bisogna invece capire cos’è il fascismo. Il fascismo non è un’ideologia. E prima di far storcere il naso chiarisco subito questo punto. Quando si parla per esempio di comunismo, come detto prima, si deve distinguere se si intende comunismo come ideologia(quella di Marx per intenderci) o comunismo come dittatura sovietica(e non solo). Quando si parla di fascismo invece si intende una cosa sola. Il ventennio fascista italiano. La dittatura fascista in Italia. Non c’è possibilità di interpretazione. Il fascismo è nato con Mussolini ed è morto con lui. Ora stato molto attenti; è morto con lui perchè quello è il fascismo e quello è stato dichiarato incostituzionale dalla Costituzione appunto. Inneggiare al fascismo, richiamare quei valori, e soprattutto ricreare il partito fascista è un reato, punibile dalla legge. Il fatto che questo non si applichi perfettamente non vuol dire che non sia reato, ne tantomeno che l’ideologia fascista è tollerata in Italia. Ma il ventennio fascista su che ideologie si basava? Si basava su ideologie razziste. E non c’è possibilità d’interpretazione, sul modello di quello che stava già accadendo in Germania(con Hitler) anche in Italia venne promulgato il Manifesto della razza di carattere razzista e antisemita. Ridurre il fascismo al solo carattere razzista, me ne rendo conto, è limitativo. Il fascismo fu anche altro, come il concetto di forte rigore nel lavoro, e nel mantenimento dello Stato, il che portò anche ad un certo inquadramento e sviluppo(grazie alle norme corporative), e altre caratteristiche di carattere a volte socialista(e/o di estrema sinistra), a volte nazionalista(e/o di estrema destra). Ma per quanto il fascismo avesse potuto portare allo sviluppo dell’Italia(e non fu questo il caso, il fascismo portò alla rovina dell’Italia) non cambierebbe la sua natura, cioè di movimento di fatto esclusivamente dittatoriale basato su un’ideologia nazionalista, totalitaria e razzista.
Ecco perchè il comunismo e il fascismo non sono uguali. Il fascismo si può paragonare(ma tirando tantissimo la cinghia, e non riuscendoci comunque) alla dittatura comunista, non al comunismo.
Sono pienamente d’accordo, bell’articolo
Nivhy | feb 4, 2009 | Reply
Grazie, mi fa molto piacere il tuo commento.
abcweb | feb 4, 2009 | Reply
Ciao Alberto!
sai che secondo me scrivi davvermo molto bene! complmenti! e mi piacciono le tue idee!!…io scrivo malissimo, ma ti scrivo cmq quel ke ne penso.
La mia opiniona a riguardo è molto simile alla tua, ma con qualke piccola differenza (dopotutto non si sn mai viste 2 xsone di sx daccordo su tutto!).
Sebbene io non abbia mai letto il capitale (e abbia comletamente rimosso, non che fisicamente perso, il manifesto), sn daccordo cn te sul fatto ke il comunismo sia un ideologia che punta in primo luogo al benessere di tutti gli individui e di conseguenza della società intera. Credo però che anke il fascismo sia un’ideologia che, al contrario del comunismo, punta al benessere dello stato e dei poki eletti ke lo governano. Il fascismo in Italia è cmq un’ideologia fuori legge (come credo in america lo sia il comunismo) perkè razzista e xkè ha portato la nazione in rovina.
La dittatura proletaria è prevista nell’ideologia comunista sebbene solo transitoriamente; le dittature cumuniste come quella russa e cambigiana invece non si rifacevano all’ideologia comunista (marxista) e x questo assomigliavano al fascismo (anke se in realtà il comunismo in russia ha fatto tanti morti, ma garantiva cibo e lavoro a tutti, cosa ke il fascismo non faceva).
Anke in Cina formalmente c’è il comunismo, quindi evidentemente non basta definirsi tali x esserlo, e quindi sn daccordissimo ke si debba distinguere tra la ‘dittatura comunista’ ed il ‘comunismo’ xkè le due cose nn centrano niente tra di loro.
Paola | feb 7, 2009 | Reply
hai le idee confuse, povera sorella! spero che abbia fatto la domanda a qualc’altro!!
comunismo-utopia, oltre 100 milioni di morti, aspettando la cina comunista che triplicherà il numero! quindi.. siccome la storia la scirvono i vincitori, perchè in una democrazia sarebbe vietato e il comunismo no? vai a vivere n cina allora e ricorda, anche il 68 sta portando in rovina l’italia ancor peggio del fascismo!!
dieg | feb 8, 2009 | Reply
Paola innanzitutto grazie per il commento, poi per quanto riguarda il tuo pensiero in realtà non è molto differente dal mio, forse sono meno morbido riguardo la dittatura comunista. Dittatura è stata e in qualche modo “sfruttando” la parola comunismo(questo posso concedertelo).
Dieg grazie anche a te per il commento, avere occasioni di discussione anche con chi la pensa diversamente è un ottimo modo per aprire la mente; ti invito solamente a fare lo stesso e non discutere per partito preso.
Un saluto a tutti
Alberto
abcweb | feb 8, 2009 | Reply
Gentilissimo Alberto La Rosa,
sono completamente d’accordo sulla tua esposizione. Considero comunista colui che ha per lo meno tentato di aderire et/aut mettere in pratica il manifesto, seppur utopico di Marx ed Engels. Non è comunista, ovviamente, colui che ha abbracciato la dittatura in nome del comunismo (Stalin, Hoxha, Pol Pot ecc, ecc.) Non a caso vi sono tuttora dei pensatori e teorici del comunismo che disapprovano le dittature de quibus, quindi legati alla bellissima condizione del manifesto marxista. Diversamente i neofascisti (?) o neonazisti (?) continuano ad inneggiare le atrocità eseguite dai vari Mussolini, Hitler et similia. Continuano ad avallare quel programma razzista e dittatoriale previsto in uno statuto. Purtroppo il comunismo non è mai stato attuato. Si è voluti tergiversare o travisare per far fruttare i propri interessi, come del resto capita sempre. Fino a quando esisterà l’uomo, non ci sarà mai uguaglianza sulla terra e quindi il comunismo al 100%
Enzo | feb 18, 2009 | Reply
Grazie Enzo per l’interessantissimo commento, inutile dire che concordo pienamente; quello che però secondo me è un grosso limite del comunismo è proprio il fatto che non si sia mai perfettamente attuato. Un limite che non intacca la “purezza” del pensiero comunista ma che purtroppo nella realtà dei fatti ha portato a delle dittature, che intrinsecamente, hanno “ucciso” l’uomo.
abcweb | feb 18, 2009 | Reply
Grazie a te gentile Alberto. Spesso Nanni Moretti (nei suoi film e fuori) si chiede, senza ottenere mai risposta: “Ma se avesse vinto Trockij invece di Stalin come sarebbe andata?” Peccato che non sia andata così. Forse il trockijsmo sarebbe stato meglio. Magari lo scopriremo in un’altra vita. Congratulazioni per il forum e per le interessanti esposizioni. Ti saluto.
P.S.: se può interessarti, mi farebbe piacere un tuo commento, sul sito Debaser.it, sito dove scrivo spesso, nella sezione “Approfondimenti” c’è una mia analisi del comunismo ispirata ad un grande monologo di Giorgio Gaber. Appena hai tempo sarei interessato ad un tuo giudizio. Ti invio il link http://www.debaser.it/approfondimento.aspx?ID=408. Se dovessero esserci problemi contattami pure all’indirizzo enbar77@inwind.it
Grazie.
Enzo | feb 19, 2009 | Reply
Gentile Alberto, permettimi di dissentire riguardo al fascismo.
Hai liquidato la questione in modo frettoloso e riduzionista. Il fascismo è stato un fenomeno complesso che univa più correnti di pensiero da quelle socialiste (revisioniste) a quelle reazionarie, ed è stata una ideologia.
Ti consiglio di controllare la definizione di ideologia sul dizionario.
Il corporativismo, la terza via tra socialismo e capitalismo sono l’essenza di tale ideologia.
Sottolineo che il peronismo che si richiamava al fascismo, è salito al potere democraticamente con le elezioni.
Tuttoggi, chi raccoglie l’eredità dell’esperienza fascista, certo non aspira ad instaurare una dittatura, ma a portare avanti un progetto di socializzazione delle imprese e di democrazia organica.
Saluti.
francesco | feb 20, 2009 | Reply
é comunista, é chiaro ed evidente però anzicchè condannare solo cio che nn ha fatto di buono il fascismo perchè nn si sofferma anche sui benefici ke ha portato???
domenico | apr 14, 2009 | Reply
è vero lastoria la scrivono i vincitori e non i vinti… te lo fa capire il fatto che sui libri di storia ci sono 100 pagine sul fascismo e solo una su stalin su lenin e sul loro comunismi?xkè qnd a tor pignattara hanno rotto le vetrine dei bangladesi hanno ttt puntato il dito contro atti nazifascisti e qnd invece si è saputo che il tutto l’ha fatto un uomo con il tatuaggio di cechevara silenzio totale!!!se dittatura vuol dire uscire di casa di notte senza la paura di stupri e poter lasciare la porta di casa aperta senza il terrore di evenyuali furti allora viva il duce.P.S. vorrei ricordare i morti in cina in russia in ucraina e anke le foibe di cui mai nessuno parla,tutto ad opera del comunismo
michela panico | apr 21, 2009 | Reply
ciao Alberto,sono Bruna e volevo comunicarti che anch’io la penso come te..però ho una domanda a cui vorrei tu rispondessi..perchè se i comunisti n sonmo razzisti e quindi “tollerati” etc..hanno ucciso persone e persone?..magri anche per guerre quindi conquiste ..ma a me qst cosa nn mi quadra..spero riiuscirai a schiarirmi le idee..grazie ciao!..
ps:complimenti, scrivi molto bene!
bruna said | mag 26, 2009 | Reply
Ciao Bruna, l’unica risposta che mi viene in mente è questa: i cosiddetti “comunisti” che hanno ucciso persone e persone semplicemente non erano comunisti(come li intendo io) ma dittatori. Il comunismo è una corrente di pensiero, non è detto che chi la usi la condivida necessariamente, e nel caso delle varie “dittature comuniste” di tutti gli ideali del comunismo c’era ben poco. Spero almeno un poco di averti fatto capire il mio punto di vista e “schiarito” le idee. A presto, ciao
abcweb | mag 30, 2009 | Reply
per sentire una definizione di fascismo o comunismo bisogna innanzi tutto nn essere di parter! informati su quello che succede in albania con il comunismo,gente che preferisce tagliarsi i polsi piuttosto che schiavizzati in miniera, se ti sentono parlare male del governo ti mettono dentro…e smettete di tirare merda sul ^passato, il solo errore che ha fatto Mussolini è stato di allearsi con Hitler, e fu una scelta nn tirata fuori con la cattiveria ma pensava che fosse la scelta giusta per il paese, visto che la Germania era una grande potenza e ci avrebbe annientati in un niente!
Italo | giu 22, 2009 | Reply
Hai fatto un bella esposizione, complimenti.
Ho notato che diverse persone hanno dissentito sulla definizione di Fascismo (come ideologia o rivaluntandolo, forse come parziali o completi sostenitori) dimenticando che Fascismo e Nazismo nascono come negazione dei valori e principi emersi con la Rivoluzione Francese.
Da questo punto di vista, secondo me, è impossibile dire: l unico errore è stato allearsi con Hitler, oppure dire: ha fatto molte cose buone.
Riconosco che il Fascismo ha compiuto una politica sociale che probabilmente nessun altro, qui in Italia riuscirà a fare, ma non dimentichiamoci che non ci possono essere rivalutazioni storiche, per il semplice fatto che sono stati negati i diritti fondamentali di qualsiasi essere umano, ancor prima di allearsi con Hitler.
Per quanto riguarda il comunismo, mi trovi d accordo al 200% quando fai la precisazione: ideologia comunista ( quindi teorie marxiste) e dittatura/e.
Andrea | giu 27, 2009 | Reply
Ciao a tutti. Vorrei solo dire la mia sul testo che ho letto. Una volta un socialista mi disse una frase, chi ha letto Marx è un comunista, chi invece l’ha capito è un “fascista”. Mbe questo mi sembra abbastanza vero. Cos’è davvero il Comunismo so nonchè una sola Utopia. Le parole, gli ideali sulla carta possono anche sembrar giusti, ma mettiamoli in atto, proviamoci, cosa ne uscirebbe dalla società? A te sembra giusto che io mi debba spaccare il culo per arrivare a un traguardo e poi avere gli stessi diritti di un altro che nn fa un cazzo dalla mattina alla sera. (scusate la volgarità) Faremmo la fine di Cuba a questo punto, una Dittatura sottoforma di Comunismo che porta avanti i valori dell’uguaglianza, della libertà etc….ma dove? dove stanno? Il comunismo è un UTOPIA, impossibile da mettere in pratica. Adesso parlando del Fascismo, vi chiedo solo una cosa, ma se Mussolini non si sarebbe alleato con Hitler, la nostra amata ITALIA, che fine avrebbe fatto? Saremmo stati anche noi una razza inferiore a quella tedesca o sbaglio? Poi ti ricordo che se tu lavori 8 ore al giorno, è grazie al Duce. Se hai un libretto del lavoro, é grazie al Duce. Se esiste la pensione di invalidità e di vecchiaia, é grazie al Duce. Casse rurali e artigiane, DUCE. Tutela del lavoro donne e bambini, DUCE. Giovanni Gentile, riforma della scuola, DUCE. Lotta contro l’analfabetismo, DUCE. Assegni familiari, DUCE. Esenzione per famiglie numerose, DUCE. Assistenza ospedaliera per i poveri, DUCE. Autostrade, treni, aereoporti, legge urbanistica, DUCE. L’alleanza con la Germania, e la guerra hanno cancellato tutto ciò che è stato fatto. Bisogna solo ricordare chi il BUONO di oggi…è nato in quegli anni.
Stefano | nov 5, 2009 | Reply
Se Mussolini non si FOSSE alleato con Hitler. Loro due, la pseudodemocrazia giapponese, certi loro alleati scatenarono la seconda guerra mondiale (50 milioni di morti), e insieme ad altri regimi simili (ad es. il parafascismo sudamericano o l’apartheid in Sud Africa) misero in piedi idee di fondo orribili e indecenti (tra l’altro non molto diverse da quelle della destra “conservatrice”):
1. la difesa ad oltranza degli interessi della nazione, sul piano economico e militare;
2. una concezione dell’economia che premia gli interessi delle imprese e danneggia i bisogni dei lavoratori;
3. la gerarchizzazione della società: prima ci sono i burocrati e gli imprenditori, in ultimo i criminali, soprattutto se sono “di etnia, lingua, cultura, religione diversa” o non la pensano come il capo.
Però è anche vero che il comunismo, partito con l’idea di aiutare i più deboli e di combattere le contraddizioni del capitalismo, di fatto si è tradotto in dittature portatrici di idee altrettanto vergognose e letali (che però la sinistra giustifica come “un male necessario”):
1. la creazione del “capitalismo di stato”, in cui il governo e i capi d’azienda si comportano anche peggio dei privati, quasi fossero mafiosi, costringendo la gente a lavorare anche quando non dovrebbe (e se ti ribelli vieni ammazzato);
2. l’eliminazione fisica e soprattutto MORALE (questa è una piccola differenza dal fascismo) di chi la pensa diversamente;
3. l’incapacità di provvedere seriamente ai bisogni della popolazione, che è costretta a morire di fame e a non accedere a prodotti di qualità e al gioco della domanda e dell’offerta.
Mi sarò pure dilungato troppo, ma spero di essere stato imparziale e di avervi fatto capire qualcosa…
ElpJo84 | nov 27, 2009 | Reply
3 MOTIVI PER NON ESSERE COMUNISTA…sotto elencati
1)
Il comunismo si propone di abolire la proprietà privata e di appiattire la
società,in questo modo si forma un elitè di burocrati che controllano
la società e una massa di poveri che muoiono di fame(vedi unione
sovietica).
I poveri con l’illusione di abolire i contrasti sociali e di portare
sulla terra la Gerusalemme celeste… diventano ancora più poveri e gli
imprenditori e gli investitori sono costretti a emigrare in altri paesi
impoverendo l’economia nazionele.
2)
La libertà delle singole persone verrebbe a mancare perche’ il governo
centrale punterebbe ad appiattire la società e a creare una
dittatura,in questo modo se una persona volesse lavorare per guadagnare di più e per farsi un patrimonio personale non potrebbe perche’ andrebbe contro le leggi dello stato.
Un esempio?Quando ne…l 2005 fu fatta un’intervista a Cuba, ad alcune persone, dissero che a loro non era consentito avere aziende private,perche’ fidel castro proibiva il superamento di 20 dollari del salario mensile.Tutte le cose che possedevano erano di proprietà dello stato e andava a finire che se una persona voleva guadagnare qualcosa in piu’ doveva mettersi a vendere sigari e rum di contrabbando.
3)
Il comunismo a distanza di anni dalla sua caduta crede ancora nella lotta di classe,non si e’ reso conto che la societa’ e’ mutata,che non esiste piu’(almeno nei paesi occidentali)una netta distinzione tra ricchi e poveri(come nel 1800).
Oggi in Italia,l’80% della popolazione possiede una casa,ci sono in media 2 automobili …a famiglia e un cellulare a persona.I comunisti credono che chi possiede qualcosa sia un ricco capitalista da tassare,chi possiede una casa o un suv secondo loro e’ un ricco perfido.
Non si rendono conto che chi possiede qualcosa non e’ un ricco da tassare ma e’ una persona che con molti sacrifici e con tanto lavoro si e’ costruita una posizione sociale.
Stefano | gen 15, 2010 | Reply
Il fascismo non era basato sul razzismo.
Quanta confusione.
Claudio | apr 9, 2010 | Reply
Comunismo e fascismo sono basati su due modelli economici completamente diversi.
Vi sembra poco?
E’ possibile che negli interventi sopra questa fondamentale differenza non abbia trovato posto?
Domborne | apr 10, 2010 | Reply
Ecco perché internet non dovrebbe essere usato per imparare, ognuno scrive le stronzate delle quali, poveretto, si è convinto… Hai detto solo una cosa giusta, il fascismo è stato dichiarato anticostituzionale da chi lo ha “abolito”, il che è come dire che se investi un giudice e vai in causa contro di lui, e giudica lui stesso, sicuramente avrai torto… Comunque volevo precisare che:
1) è stata la politica tedesca (Hitler) ad ispirarsi al fascismo italiano, non viceversa!
2)il fascismo non nasce con le leggi razziali, ne tanto meno è stato allettato da questa idea, è stata solo una scelta che non poteva più essere rimandata, o ci si alleava con gl’inglesi ai quali l’Italia doveva onerosi tributi perché non era in possesso di colonie, oppure allearsi con la germania che aveva già sbaragliato l’esercito inglese e francese!
3)l’idea che ha chi ha scritto questo “articolo” ridicolo è dovuta a quello che chi ha abolito il fascismo ha voluto far diventare storia.
Per colpa di questa ignoranza indotta oggi abbiamo ragazzetti semi-tossici che si sentono liberali e inneggiano al comunismo (che afferma che solo incutendo il timore nel popolo si può avere giustizia) e ragazzetti semi-tossici (con sulla maglietta la scritta “l’erba è per i conigli”) che inneggia al razzismo convinti che quella fosse l’idea del fascismo. Purtroppo queste persone crescono, ma solo fisicamente, il cervello ormai è atrofizzato!
Francesco | giu 13, 2010 | Reply
Io credo che semplicemente il tutto si riduca a scegliere quale utopia si preferisce.
Una delle due (di nobili ideali, come l’uguaglianza ad esempio) per essere attuata richiede che ogni persona sia in tutto e per tutto onesta, rispettosa, umile e cooperativa. Sarebbe bellissimo, indubbiamente, ma purtroppo l’essere umano è avido, egoista ed assetato di potere per natura, e salvo quando si troverà faccia a faccia con la morte, difficilmente cambierà atteggiamento.
L’altra invece (di altrettanto nobili ideali, come la disciplina e la meritocrazia), aggira parzialmente il problema fondamentale del comunismo, solamente per ritrovarsi difronte ad un’altra utopia, ovvero quella rappresentata dall’avere al governo qualcuno che effettivamente prenda decisioni, ed in generale agisca, per il nostro bene e non per il suo tornaconto. È giusto pensare che chi si dà da fare debba ottenere più di chi non lo fa, ma parlando con qualcuno ho dovuto aprire gli occhi accorgendomi che questa seconda categoria purtroppo spesso non può dare del proprio non per negligenza o inettidudine, ma per mancanza di mezzi che molti di noi danno per scontati.
Un esempio classico può essere quello del medico che ha studiato 10 anni all’università e crede di meritare più di uno spazzino. Ma se quello spazzino avesse avuto tutte le intenzioni di studiare medicina ma mezzi economici e vicissitudini e sfortune famigliari glielo avessero impedito? Sembra facile dire “se vuoi una cosa riesci ad ottenerla se ci credi davvero”, ma a parti invertite, l’uomo che poi è diventato medico avrebbe avuto la stessa forza di impegnarsi, che accusa allo spazzino di non aver avuto?
Ora però mi piange il cuore nel vedere come sta andando a finire il mondo, e questo fa male davvero, forse perchè io non mi sento in alcun modo avido o assetato di potere se non ad un livello collettivo (ovvero la ricerca del potere del mondo intero, per una qualità di vita superiore per tutti, non solo per me stesso), e vedo il futuro in cui potremmo vivere se tutti la pensassero così. Ma coloro che si dichiarano comunisti così come quelli che si dichiarano fascisti, presentano le stesse aberrazioni naturali che impediscono la realizzazione di questo mio sogno.
Se prima mi sentivo nettamente dalla parte di questa ultima “fazione”, quella che nella politica italiana è rappresentata dalla destra, ora devo dire che alcune riflessioni mi hanno portato più nel mezzo. E credo che questa sia la posizione giusta, dal momento che sia una parte che l’altra accusano fatti storici terribili, e non si possa dichiarare in alcun modo una migliore dell’altra.
Un consiglio che vorrei dare a tutti è quello di smetterla di sentire la necessità di dichiararsi dalla parte del comunismo o dalla parte del fascismo, ma di iniziare a pensare piuttosto con la propria testa, e di pensare in grande, a se stessi come parte di un tutto che offrirebbe benefici a tutti, più di quelli che potremmo mai ottenere noi come isole con le nostre sole forze.
Massimo
Massimo | lug 12, 2010 | Reply