Don Chisciotte II
By abcweb on gen 14, 2009 in letteratura
Come avevo giusto abbozzato nella prima parte (leggi) e come sa chiunque abbia letto almeno un milione di volte l’opera di Cervantes(ripeto: ancora non l’ho letto!), Don Chisciotte è un Gesù moderno. Cioè appartiene a quella categoria di persone rare, per non dire uniche, che spingono verso l’infinitamente bello. Cioè non hanno nessuna macchia nel loro cuore; parlandoci chiaro sono come le fanciulle di alcune fiabe, dai capelli lucenti come il sole, e gli occhi brillanti come diamanti, e soprattutto, che è quello che a noi interessa, assolutamente pure come angeli, o come l’acqua di una sorgente immacolata. E del resto la vita per Don Chisciotte è una continua fiaba, un continuo romanzo.
Povero Don Chisciotte, legge così tanti romanzi cavallereschi da non capire più niente, impazzisce e si convince che la vita sia come in quei romanzi, anzi non esiste nient’altro che cavalieri, castelli, ingiustizie da cancellare; ma siamo sicuri che il pazzo sia lui? Guccini con la sua dedica è molto chiaro: non è pazzia, è l’unico modo di agire nel giusto; per salvarsi, e salvare l’umanità. E Don Chisciotte è un punto di riferimento universale: nella letteratura, ma non solo; anche nei fumetti è ripreso, da un insospettabile Joker, si esatto il cattivo di Batman, che nel bellissimo The Killing Joke così esclama:
Posto di fronte alla realtà ineludibile della follia, della casualità e della futilità dell’esistenza umana, uno su otto cede, riducendosi a un bruto vaneggiante.
Come biasimarlo?
In un mondo psicotico come questo ogni altra reazione sarebbe una follia!
Come dire: se il mondo è pazzo, o è ingiusto come nel caso del Don Chisciotte, colui che è sano è fuoriposto, è l’anormale.
Ed è qui che interveniamo noi nelle vesti di Don Chisciotte nostrani. Chi nella propria vita non ha subito delle ingiustizie, o almeno ne è stato spettatore? Ma la maggior parte di noi preferisce essere “sano” in una realtà pazza, ingiusta. Un po’ per pigrizia, un po’ per codardia, un po’ in fondo perchè è più facile così. Quello che io consiglio(e quindi non è detto che lo segua
) è di essere meno sani e più Don Chisciotte, dove con “Don Chisciotte” non si intende pazzi, ma belli.
..no abcweb..t commento anch’io..dunque..la canzone in sè è bella..o meglio il testo della canzone..m è piaciuto leggerlo..la canzone in sè lascia a desiderare..cm musicalità intendo..può piacere ,penso, limitatamente al messaggio..
Tra l’altro uomo che critica il diverso,chi non sa adeguarsi a questo mondo,chi è inadatto a vivere..perchè poi lo definisci bello..prendi una posizione ferma e decisa..e seguila..SEGUILA soprattt..a prest
giò | gen 15, 2009 | Reply
Ma Don Chisciotte è proprio l’opposto di quello che tu dici: lui è il diverso, lui difende il diverso, lui non accetta questa realtà fatta di ingiustizie. A lui sta stretto il Mondo pieno di oppressori ed oppressi. Quando scrivo che bisogna essere a volte dei Don Chisciotte intendo che a volte dovremmo essere meno pigri, dovremmo attaccare noi in prima persona le ingiustizie, e non lasciare che le ingiustizie ci scorrano accanto. Quando io dico belli intendo giusti, e chi è il giusto per eccellenza se non Gesù? Qui si chiude il discorso su Don Chisciotte. Lui è un giusto, quindi bello, e invece che accettare che la vita sia quella, fatta di ingiustizie, la vuole cambiare, anche a costo di impazzire.
abcweb | gen 15, 2009 | Reply
Salve a tutti. So che forse non e’ proprio il posto adatto, ma avrei una domanda riguardante il romanzo in questione alla quale non trovo risposta. Sapete indicarmi la migliore traduzione, o meglio, quella che meglio rispetti l’originale e che sia di semplice comprensione?
Andrea | mar 11, 2009 | Reply
Ciao Andrea, personalmente posso consigliarti l’edizione del Don Chisciotte che sto leggendo anch’io: edita da Mondadori la traduzione è di Ferdinando Carlesi ed è a cura di Cesare Segre e Donatella Moro Pini. La versione che ho io è un cofanetto con i due libri ed ha una nota di Victor Hugo (Oscar Mondadori). Per quanto riguarda questa versione mi sembra abbastanza buona, dal tipo di traduzione penso sia anche abbastanza fedele (cioè non è una di quelle versioni che abbellisce il testo a proprio uso e costume), anche se non posso darti nessun raffronto con le altre traduzioni, soprattutto con quelle più antiche. Spero di esserti stato utile, a presto
abcweb | mar 12, 2009 | Reply